L’esperienza dell’istruttore Carlo Boscia nell’ambito sportivo e sociale, unita alla volontà di altri istruttori di Apnea Academy danno vita ad un nuovo gruppo di lavoro.
Il gruppo si propone di fornire gli strumenti didattici e divulgativi necessari a coloro che, istruttori o allievi, vogliono approfondire le applicazioni ed i risvolti della didattica Apnea Academy nel mondo del sociale
Si è costituito quindi un gruppo di lavoro nei quali si sono affrontati ed approfonditi i seguenti argomenti:
- Analisi del lavoro già svolto da altre associazioni
- Considerazioni sulle problematiche più comuni e differenziazione delle metodologie didattiche a seconda dei campi di intervento (mentale –psicologico-emotivo)
- Creazione di una serie di progetti di massima da sviluppare ed approfondire nei dettagli
- Studio della fattibilità dei progetti ideati: aree di intervento, tempi di esecuzione, logistiche, costi.
- Proposta dei progetti alle diverse figure quali: singoli soggetti, associazioni private, istituzioni.
- Ricerca di finanziamenti e/o sponsorizzazioni per la realizzazione dei progetti.
- Divulgazione dell’esperienza con convegni e conferenze nelle sedi che si riterranno opportune.
Obiettivi
“Un apneista si immerge per guardarsi dentro”. L’obbiettivo primario del corso, oltre all’insegnamento delle tecniche fisiche e mentali per immergersi sott’acqua (rilassamento, controllo della respirazione, training autogeno), è di motivare i partecipanti verso una discesa interiore. Questo avviene attraverso l’educazione all’ascolto del corpo, la riflessione su sensazioni ed emozioni sperimentate, la presa di coscienza e l’elaborazione dei propri limiti corporei e mentali, la valutazione e il controllo dell’ansia, del senso di impotenza e delle emozioni che possono interferire nella quotidianità.
Ai partecipanti verrà insegnato come scendere trattenendo il respiro, allo stesso tempo essi verranno aiutati a far “venire a galla” ed affrontare in maniera consapevole le loro problematiche.
Durante lo svolgimento dei corsi è quindi posta particolare attenzione ai seguenti punti:
- Lavoro sul corpo e miglioramento delle funzioni motorie e respiratorie.
- Ascolto, presa di coscienza e valutazione dei segnali corporei e somatici. Ascolto, presa di coscienza e analisi di emozioni e sensazioni sperimentate.
- Distinzione, confronto e comparazione tra sensazioni corporee e mentali.
- Controllo emotivo e autoregolazione.
- Capacità introspettiva e senso critico.
All’inizio del corso sono somministrati ai ragazzi alcuni test clinici standardizzati, per valutare la presenza e la prevalenza di alcuni sentimenti, quali l’ansia e la rabbia. Si ipotizza che questi sentimenti in particolare, possano avere una forte risonanza in ragazzi che stanno affrontando un percorso comunitario per uscire dalla tossicodipendenza e che un corso di apnea possa fornire loro degli strumenti per gestirli e controllarli. I test sono quindi stati riproposti alla fine del corso, per indagare, valutare e analizzare eventuali cambiamenti e verificare la risonanza emozionale dell’esperienza. I risultati sono, al momento, in fase di elaborazione.
Gli strumenti proposti sono:
STAXI (State-trait anger expression inventory). E’ uno strumento che fornisce delle misure concise dell’esperienza, dell’espressione e del controllo della rabbia. Nel concetto di esperienza di rabbia sono compresi lo stato di rabbia (caratterizzato da sentimenti soggettivi di diversa intensità) e il tratto di rabbia (disposizione a percepire varie situazioni come frustranti e rispondere ad esse con un aumento della rabbia di stato), mentre il concetto di espressione della rabbia comprende la rabbia verso altre persone o oggetti dell’ambiente (rabbia-out), la rabbia rivolta all’interno, per trattenerla o sopprimerla (rabbia-in), i tentativi di controllare la propria espressione della rabbia verso persone e oggetti (controllo della rabbia-out) o di sopprimerla tenendosi calmi (controllo della rabbia-in).
STAI (State-trait anxiety inventory-forma y). Tale strumento è finalizzato alla rilevazione e misurazione dell’ansia, sia per finalità di tipo psicodiagnostica, sia per verificare l’efficacia e i benefici della psicoterapia. Tale strumento indaga sia come i soggetti si sentono generalmente (Ansia di tratto), sia quello che invece provano in momenti particolari (Ansia di stato). L’ansia di tratto consiste nella tendenza a percepire situazioni stressanti come pericolose e minacciose e a rispondere alle varie situazioni con diversa intensità. L’ansia di stato, invece, è correlata a un sentimento di insicurezza, di impotenza di fronte a un danno percepito che può condurre o alla preoccupazione oppure alla fuga e all’evitamento.
POMS (Profile of mood states). Questo questionario permette di identificare e quantificare stati affettivi particolari, misurando sei fattori e altrettanti stati dell’umore: Tensione – Ansia, Depressione – Avvilimento, Aggressività – Rabbia, Vigore – Attività, Stanchezza –Indolenza, Confusione – Sconcerto. Tale strumento si è dimostrato una misura sensibile degli effetti di varie condizioni sperimentali.
Prima dell’inizio della prima lezione teorica si indagano le aspettative dei ragazzi nei confronti del corso. In generale, i ragazzi esprimono entusiasmo e curiosità, sono motivati e contenti di cominciare. Molti di loro attribuiscono importanza alla possibilità di imparare, attraverso l’apnea, a “scendere in se stessi”...
Dopo le esperienze svolte sono state riscontrate variazioni significative dei valori inerenti sia la rabbia che l’aggressività, a conferma del fatto che l’apnea è un utile strumento anche per la prevenzione ed il contrasto del disagio.
Destinatari di questa esperienza sono :
- Alunni delle scuole medie superiori (abbandono scolastico, problemi famigliari, ecc)
- Utenti delle comunità di recupero per tossico dipendenti
- Utenti segnalati dalle Aziende Sanitarie Locali (soggetti a rischio, prevenzione del bullismo e del disagio sociale in genere)
Scarica l'intervista video del corso ai ragazzi della comunità Exodus, e la relativa relazione in formato PDF.
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