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Il Blog di Katabasis, la Scuola del Mare -

L'orecchio e il dialogo con l'acqua

orecchio fetale
Durante la vita intrauterina, l'orecchio ha il suo momento di gloria; ovattato nel liquido amniotico che fa da cassa di risonanza percepisce in maniera sensibile tutti i rumori esterni e interni al corpo materno riconoscendo i suoni gravi da quelli acuti. Si dice infatti che l'orecchio sonoro ( persone che hanno una particolare abilità a riconoscere i suoni puri ) si sviluppa già durante la vita prenatale in quei soggetti che sono stati stimolati da musiche continue, suoni e rumori vari ; il neonato si adatta con difficoltà al mondo aereo e fino al decimo giorno conserva una relazione sonora simile a quella della vita fetale. Passato tale periodo mentre il liquido amniotico viene eliminato dall'orecchio medio, un abisso si spalanca. Tutto svanisce.

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01 May, 2008 | sonia | Scrivi un commento - 21 -

Esperienza di un corso di Training Mentale e Apnea all’isola d’Elba . Luglio 2007


Tutto è cominciato da li…

…perché imparare ad allenarsi all’Apnea, mi chiedevo?


Perché nella vita occorre sempre adottare delle strategie per sopravvivere agli eventi o meglio "vivere gli eventi" e lo stare in Apnea è paragonabile ad una situazione di vita in cui vi è un forte stress emotivo, un cambiamento, una crisi emozionale; il controllo di questo stato ( la pratica dell’Apnea Consapevole ) ci permette di conoscere, capire e affrontare il disagio per poi condurre dolcemente il nostro corpo ma soprattutto la nostra mente alle situazioni che la vita offre .
Attraverso l’ascolto, la trasformazione, l’integrazione delle nostre esperienze abbiamo avuto la possibilità io, Riccardo, Sara, Isabella, Erika, Dario e Carlo di focalizzare le nostre sensazioni e poterne godere il più possibile.


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09 Apr, 2008 | sonia | Scrivi un commento - 36 -

Apnea : discipilina mentale e corporea. Tratto dal libro Apnea Consapevole di Lorenzo Manfredini

Ci si era posti nel corso degli anni il problema di integrare le diverse metodologie, sia per gli esperti che per i principianti su come usare le diverse tecniche di rilassamento con la volontà di migliorarsi, con la fiducia di incidere positivamente sul proprio atteggiamento, attivando meccanismi soggettivi di autocontrollo e strumenti sovraconsci ossia tecniche mentali raffinate per una mente allenata.


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15 Mar, 2008 | sonia | Scrivi un commento - 74 -

Apnea, conoscere se stessi: sintesi di un percorso. Di Sara Genone

Ci sono tanti motivi che ci spingono ad immergerci nel blu, ognuno di noi “va sott’acqua” per un motivo diverso: io lo faccio perchè ci ritrovo il silenzio di un mondo incantato che mi ha dato la possibilità di conoscermi.



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19 Feb, 2008 | sonia | Scrivi un commento - 71 -

Il silenzio acquatico ...

Acciambellato al centro del nido uterino, il feto vive un'avventura senza eguali e nel corso della vita post natale possono affiorare alla mente sensazioni, suoni e immagini riconducibili a tale periodo ( Alfred Tomatis Nove mesi in paradiso ,Ed Ibis 2006 )

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15 Feb, 2008 | sonia | Scrivi un commento - 17 -

L'acqua e il cucciolo mammifero

Igor Carkovskij, ricercatore e istruttore di nuoto sovietico,ha passato molti anni facendo indagini sulle relazioni esistenti tra i mammiferi e l'acqua. Ha scoperto che, se vengono abituati gradualmente, anche i mammiferi come i gatti noti per la loro antipatia verso l'acqua, possono partorire e allattare la prole in un ambiente acquatico. Carkovskij ritiene che la stretta affinità dell'uomo con i mammiferi acquatici possa essere spiegata dalla comune origine acquatica. Sottolinea poi che i neonati si possono muovere nell'acqua con maggiore indipendenza dalla madre che sulla terra: i loro movimenti appaiono più coerenti e conferiscono ai piccoli maggior agilità, rendendoli capaci di nuotare prima ancora di essere in grado di gattonare o camminare. Il ricercatore russo sostiene che il fabbisogno di ossigeno di un lattante sott'acqua è minore, perchè anche l'energia consumata per contrastare l'effetto di gravità è ridotta e che il piccolo è in grado di rimanere sott'acqua per diversi minuti prima di emergere a respirare.
Quando i filmati e le fotografie dei bambini acquatici di Carkovskij che nuotavano come piccoli delfini, furono mostrati per la prima volta in occidente fecero molta impressione.
Il lavoro di Carkovskij presenta aspetti contrastanti ed eccezionali ma occorre riconoscere che questo ricercatore è stato il primo ad utilizzare l'acqua durante il parto e ad attirare la nostra attenzione sulle affinità che abbiamo con i mammiferi acquatici. Egli ha sollevato diverse questioni che rimangono tutt'ora aperte, circa i vantaggi e l'importanza dell'acqua nell'evoluzione della vita umana, specialmente nel periodo primario.
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28 Jan, 2008 | sonia | Scrivi un commento - 17 -
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